Wolfram Alpha, motore di ricerca semantico
Wolfram Alpha [http://www.wolframalpha.com/]: questo è il nome del motore di ricerca semantico creato dal genio britannico della matematica Stephen Wolfram.
Nato dagli algoritmi di Mathematica (un altro software realizzato da Wolfram che permette a scienziati, ingegneri e accademici di risolvere complessi quesiti matematici) e dai concetti illustrati nel libro A New Kind of Science, è in procinto di essere lanciato questo mese (sul sito compare la scritta, appunto “Launching May 2009″) pronto per essere utilizzato dal grande pubblico e quindi diventare “nemico giurato” di Google.
Wolfram Alpha è atteso come una vera e propria rivoluzione nel settore della ricerca sul Web grazie al proprio algoritmo che restituirebbe risposte eccezionali.
Durante la presentazione presso il Berkman Center for Internet and Society di Harvard, Wolfram ha dato delle dimostrazioni (alcune riuscite, altre meno: diverrà famosa quella relativa al rapper “50 cents” - sempre che diventi effettivamente famoso questo motore - ma si conosce bene la Legge di Murphy) riguardo alla capacità del suo motore di rispondere in forma discorsiva, come se fosse realmente in grado di comprendere le domande che gli vengono formulate.
E qui sta la grande novità (semanticità): l’obiettivo principale è quello di “trovare un modo per rendere computabile la conoscenza sistematica che abbiamo sin qui accumulato”, sostiene Wolfram, interpretando le richieste fatte con linguaggio corrente, quindi “comprendendole” per poi filtrare questa comprensione attraverso un enorme database di informazioni selezionate, in parte assemblate in maniera automatica e in parte revisionate da esperti di settore (”data curation”) rendendo il motore di ricerca più affidabile di siti come Wikipedia.
Questi scienziati ed esperti non solo aggiorneranno continuamente le informazioni, ma garantiranno che non ci siano errori o controversie del tipo di quelli che appaiono talvolta, appunto, su fonti come Wikipedia.
Su Wolfram Alpha sarà quindi possibile cercare informazioni complesse ed elaborarle, cose come il come conoscere il PIL francese, quello italiano e (enorme novità) effettuare una comparazione tra i due.
Il suo punto di forza è appunto la capacità di mettere in relazione fra loro informazioni provenienti da fonti diverse e di fornire così una risposta a domande articolate e complesse.
“Capirà che cosa gli si sta chiedendo”, ha detto Wolfram, 49 anni, laureatosi in fisica nucleare a soli 20 anni.
E’ come se fosse un motore di ricerca veramente “intelligente” (non come il simpaticissimo scherzo di Google per il pesce d’Aprile, CADIE), capace di rispondere a una domanda con la naturalezza di un essere umano ma con l’onniscienza di un - diciamolo - dio (in minore, consentitemi… siamo ancora alla versione Alpha! :-)).
Accessibile in forma gratuita, tramite un abbonamento (previsto come economico) sarà possibile usufruire di funzioni accessorie.
“Il mio sistema può diventare importante per il web quanto lo è stato Google” dice il professor Wolfram, a capo di un enorme (se venisse confermato) scoperta ma anche Business, considerando che il suo punto, di riferimento, la grande G, ha un valore di circa 100 miliardi di dollari.
Sempre che il business non sia farsi comprare da Google: “Potremmo lavorare insieme a Google in futuro. Cerchiamo partner nell’ambito dei motori di ricerca, dei media, delle news. Crediamo che possano crearsi
grandi sinergie in questo campo” ha dichiarato, sibillino (?), il professore.
Fonti: Punto Informatico, Mister Webmaster









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